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Non solo Asilo Nido ma… AGRINIDO !!
Una location immersa nel verde

La nostra struttura ha avuto la capacità di progettare ed attuare un modello agreste capace di recuperare alcuni capi saldi della nostra tradizione rurale..
• un format educativo innovativo e approfondito, proposto sia in versione tradizionale che in applicazione della pedagogia montessoriana;
• un format agricolo “completo”, in grado di offrire ai bambini esperienze diversificate e ricche di conoscenze;
• un format di comunicazione, per garantire la riconoscibilità del modello Agrinido di qualità, rispetto ad altre iniziative;
• un lavoro di squadra di qualità e un supporto costante di un coordinamento pedagogico, in grado di garantire ai genitori la continuità temporale dell’aderenza ai requisiti di qualità del format Agrinido.

Le nostre attività

Progetto educativo

• Centro estivo
• Bimbi in cucina
• Inglese giocando
• Conoscenza degli animali

Asilo Nido Bimbi Felici

Contatti

Via Carezzano, 45/A
00166 Roma

Cell: 3335911991
Mail: diana.massari@gmail.com
Sito web: www.asilonidobimbifelici.it

Agevolazioni riservate agli associati

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L’idea di aprire l’Asilo Nido “Bimbi Felici, nasce dalla mia esperienza ultra ventennale con nidi comunali e privati. Avendo a mia disposizione un ampio spazio all’aperto ho pensato di sfruttare le mie competenze e la mia esperienza aprendo non un asilo nido qualunque ma un Agri Nido.
Con il termine “Agri-nido” si intende nello specifico una struttura di accoglienza per bambini fino a tre anni di età, realizzata all’interno di uno spazio “agreste”.
Il valore aggiunto dell’iniziativa sta nella possibilità di offrire – in aggiunta ai servizi tradizionali di un asilo nido – un progetto educativo specificatamente studiato per favorire l’interazione dei piccoli con l’ambiente naturale e un approccio genuino con i ritmi e i valori del mondo rurale
Il metodo educativo negli agri-nido prevede l’avvicinamento dei bambini all’ambiente agricolo, in forma innovativa e alternativa all’offerta educativa “tipica”, con i bambini che interagiscono quotidianamente con l’elemento natura, sia esso visto dal lato coltivazione che dal lato allevamento.
Le esperienze che possono offrire gli agri-nido sono molteplici dall’aromaterapia alla fitoterapia. L’altra componente portante del metodo è data dalla Pet-terapy e l’attivazione dell’orto biologico per insegnare il senso del tempo per la capacità di ascolto.
Ho sempre sognato di svolgere la mia attività in un ambiente sano, divertente e stimolante dove far crescere i bambini da 12 mesi ai 3 anni.
Luoghi capaci di individuare, valorizzare e sollecitare lo sviluppo delle competenze e abilità sociali di tutti gli attori presenti in esso: bambini, genitori ed operatori, favorendo lo sviluppo della persona, della condivisione e della socializzazione.
Abbiamo come obiettivo quello di offrire un servizio di alta qualità rivolto all’infanzia e alle famiglie, nell’ottica di valorizzare le esperienze nel periodo più ricettivo della vita di ogni persona.
Premessa introduttiva
Il Nido dell’Infanzia è un servizio educativo volto a favorire la crescita dei bambini dai 3 mesi ai 36 mesi di vita, offrendo stimoli e opportunità che consentano la costruzione dell’identità, dell’autonomia e dell’interazione con altri bambini ed adulti. La giornata viene organizzata tenendo presenti i ritmi ed i tempi dei bambini e delle bambine ed integra momenti di vita quotidiana legati soprattutto al soddisfacimento di bisogni primari (l’alimentazione, il riposo, la sicurezza, la pulizia) a momenti di gioco libero ed organizzato, laboratori, sperimentazioni e situazioni che implicano la partecipazione dei genitori.

Il progetto pedagogico dell’agrinido
Per fare un tavolo ci vuole un fiore. Ce lo hanno insegnato da piccoli, sulle note di una filastrocca musicale che spiega come dietro ai più comuni oggetti in legno si nasconda un lungo processo di fioritura, inseminazione e crescita vegetale. Un messaggio tanto importante quanto, spesso, solo teorico, soprattutto in contesti cittadini in cui la campagna e le sue evoluzioni sono del tutto sconosciute o vissute per pochi momenti all’anno. E se fosse possibile andare oltre la semplice canzone e toccare con mano le fasi che davvero portano dal bocciolo alla cosa finita? È quello che succede, almeno in parte, all’interno di realtà educative nuove come gli agriasilo e gli agrinido, o grazie a professionalità specifiche come le agritate (educatrici), che promuovono un modello pedagogico fondato sull’interazione costante dei bambini con la natura, per periodi più o meno lunghi, e in tutte le stagioni. L’agricoltura e le sue attività, commisurate all’età dei bambini, diventano dunque veicolo di apprendimento e di scoperta in cui la ciclicità del tempo, il contatto con le piante, gli animali e le materie prime insegnano l’importanza del rispetto per la natura, la sostenibilità ambientale e la sana alimentazione.

Con il termine “Agri-nido” si intende nello specifico una struttura di accoglienza per bambini fino a tre anni di età, realizzata all’interno di uno spazio “agreste”. Il valore aggiunto dell’iniziativa sta nella possibilità di offrire – in aggiunta ai servizi tradizionali di un asilo nido – un progetto educativo specificatamente studiato per favorire l’interazione dei piccoli con l’ambiente naturale e un approccio genuino con i ritmi e i valori del mondo rurale.

Il metodo educativo negli agri-nidi prevede l’avvicinamento dei bambini all’ambiente agricolo, in forma innovativa e alternativa all’offerta educativa “tipica”, con i bambini che interagiscono quotidianamente con l’elemento natura, sia esso visto dal lato coltivazione che dal lato allevamento.

Le esperienze che possono offrire gli agri-nido sono molteplici dall’aromaterapia alla fitoterapia. L’altra componente portante del metodo è data dalla Pet-terapy e l’attivazione dell’orto biologico per insegnare il senso del tempo per la capacità di ascolto.

Le opportunità didattiche dell’agri-nido variano a seconda dell’attività, ad esempio si possono predisporre dei piccoli orti “autogestiti” per stimolare la manualità dei bambini, inoltre se nell’ambiente “agreste” ci sono animali si può imparare a riconoscere i loro versi e molte altre innumerevoli possibilità di confronto con il mondo reale.

Dal punto di vista pedagogico, esperti di psicopedagogia, hanno chiaramente indicato come sostenere il “fare del bambino” nel variegato mondo dell’agri-nido.

“L’attenzione progettuale” volge ad uno scenario che ricomprende la definizione degli obiettivi del più generale processo educativo, ma spinge la riflessione e le migliori pratiche verso il dialogo più ampio con la natura, ai processi di osservazione , di indagine e conoscenza che i bambini autonomamente metteranno in campo di fronte al mondo animale, minerale, vegetale e lavorativo dell’Agri-nido.

Un nido in fattoria ha un suo “valore aggiunto” sul piano delle offerte educative, inscrivibile tra gli orientamenti di una “Pedagogia ecologica”.

L’Agri-nido garantisce che il contatto con la natura sia reale, quotidiano e spontaneo. Inoltre il “nido all’aria aperta” sfrutta suggestioni di una pedagogia “coraggiosa” che chiede di uscire più spesso, in tutte le stagioni indipendentemente dalle condizioni atmosferiche: gioco e attività all’aperto vanno inserite come abitudini quotidiane, stimolando così attività motoria libera fin dai primi anni di vita. Il gioco libero all’aperto in compagnia della educatrice permette ai bimbi di vivere percorsi di autonomia all’interno di situazioni significative ed interessanti, aiutando a maturare la fiducia in se stessi ed imparando a riconoscere e controllare i piccoli e grandi pericoli che la natura comporta.

L’ambiente rurale e naturale rappresentano così un laboratorio didattico diffuso, dove il ‘fuori’ del nido rende possibili perlustrazioni sensoriali di tatto, udito, olfatto, vista e gusto, osservazioni quotidiane e la nascita di interrogativi di armonia e casualità della natura.

Le uscite esplorative torneranno poi ‘dentro’ il nido per la strutturazione delle sperimentazioni cognitive, sensoriali, emotive e sociali.

Anche la relazione con gli animali della “fattoria” ha un forte valore pedagogico che permette di costruire un rapporto bambino-animale più corretto, equilibrato e consapevole per comportamenti di rispetto e scambio con l’alterità del modo animale.

L’Agri-nido può anche sviluppare al suo interno un progetto nutrizionale tipico, che utilizzi menù di prodotti che provengano dall’orto e che inviti i bambini ad osservare e conoscere ciò che mangiano, entrando in contatto con gli odori, i sapori, i colori ed il linguaggio del cibo.”
Caratteristiche ambientali
Il nido d’Infanzia ha sede in Via Carezzano – Roma. La struttura è composta da un edificio indipendente, su piano rialzato ristrutturato con comodo accesso, per garantire una specifica adattabilità al mondo del bambino.
Gli spazi dell’asilo sono i seguenti:
Accoglienza arredata con armadietti, appendi abiti, una piccola panca per il cambio del bambino.
Segreteria che una volta al mese funge da stanza per il pediatra
Ampio salone suddiviso in angoli strutturati divisi da mobili contenitori bassi in uno spazio di circa 200 mq
Servizi igienici e zona cambio per bimbi e personale.
Stanza per le ninne- stanza polifunzionale
Zona pappa e cucina.
Ripostiglio
All’esterno, con accesso diretto dalla sala ricreativa, troviamo:
Un ampio giardino di 5600 mq opportunamente delimitato e attrezzato per il gioco dei piccoli
Una sezione composta da 5/6 orti biologici formati da “cassette” 2×3 contenenti terra, che vengono seminate “sapientemente” dai nostri piccoli ospiti
Un’altra sezione con animali da cortile: conigli, papere, pulcini ecc… opportunamente ospitati ognuno nel proprio recinto con annessa “abitazione”
Il nido all’interno è diviso in fasce di età. Nelle diverse sezioni, o negli spazi comuni, le educatrici svolgono le attività educative programmate, diverse per ogni gruppo, per stimolare l’interesse dei bambini e/o per migliorarne le capacità individuali e di relazione. Nelle sezioni gli spazi sono suddivisi in angoli pensati in base all’età del bambino e così denominati:
Angolo morbido;
Angolo lettura;
Angolo attività;
Angolo cucina;
Angolo travestimenti;
Angolo gioco euristico.
I suddetti angoli come già detto saranno delimitati da mobili – contenitore bassi che circoscrivono i centri d’interesse, questa scelta è motivata dall’esigenza di non creare spazi troppo ristretti e non strutturati, che possono disorientare il bambino ed indurre atteggiamenti di chiusura, ma contemporaneamente dall’esigenza di fornire ai bambini libertà di movimento e favorirne l’autonomia e il bisogno di esplorare, (rispettando le normative covid 19)
Gli arredi e i materiali
Alla base della scelta degli arredi e dei materiali di gioco c’è la volontà di progettare angoli sicuri, funzionali e di piacevole impatto visivo. E’ noto che l’uso di materiali naturali, quali il legno per i mobili e legno o materiale di recupero per i giochi favorisce l’interesse e lo sviluppo di competenze nel bambino stimolandone la curiosità.
Sono stati scelti:
Materiali per attività grafico-pittorica (fogli bianchi e colorati, pastelli, matite e pitture ecologiche)
Giochi di incastro e costruzioni facilmente impilabili Giochi per attività motorie (palle, cerchi ecc)
Giochi simbolici: burattini di stoffa, abiti per travestimenti, fattoria con animali, macchinine e piccoli carrelli trainabili, piccoli oggetti di uso comune…
Giochi per attività sonore (strumenti musicali di vario genere)
Materiali di recupero per attività di travasi e collage
Materiali per giochi di manipolazione (farine, creta, sabbia, pongo..)
E’ importante che i bambini e le bambine vengano al nido vestiti in maniera comoda, per permettere loro di muoversi liberamente, di giocare senza limitazioni e di sperimentare l’autonomia.

Ogni bambino dovrà portare al nido un asciugamano per il cambio, calzini antiscivolo,e un cambio abbigliamento completo.

La mensa
L’alimentazione riveste un ruolo importante nella vita di ognuno e sicuramente deve essere particolarmente curata quando si rivolge ai bambini piccoli come quelli del Nido d’Infanzia. La cura che gli operatori rivolgono al pasto, momento integrato a pieno titolo nelle attività educative, è diretta non solo agli aspetti nutrizionali e di educazione alimentare ma anche a quelli affettive relazionali che esso riveste. Allo stesso modo i menù proposti tengono conto, in ordine alla presentazione ed al colore degli alimenti, di conciliare pasti gradevoli, che stimolino la voglia di mangiare e gustare con piacere ed invoglino a scoprire nuovi sapori, con una certa gradualità secondo la capacità dei bambini. L’alimentazione particolarmente curata, prevede una dieta bilanciata e varia che tiene conto della stagionalità e delle capacità digestive di ciascun bambino.

Menù del nido
Si tratta di un menù pediatrico pensato e realizzato per le specifiche esigenze del bambino e risponde ai bisogni nutrizionali ed energetici dei bimbi.

È suddiviso su quattro settimane sia per quello estivo (utilizzato dal mese di aprile al mese di settembre), sia per quello invernale (utilizzato dal mese di ottobre al mese di marzo).

Ogni richiesta di variazione e/o integrazione va sempre concordata con la coordinatrice ed il pediatra. I piatti proposti sono poco elaborati, con ricette semplici ma gustose; i pasti sono preparati all’interno del Nido da personale qualificato, con cotture al vapore, al forno e al cartoccio. Tutti i cibi somministrati sono freschi di giornata, una particolare cura è riservata alla qualità della materia utilizzata.

Rapporti Nido-Famiglia
L’ambientamento – Inserimento

Le riunioni con i genitori sono sicuramente un altro importante momento di conoscenza reciproca e di scambio di informazioni e opinioni. Ad inizio anno scolastico, tutti i genitori sono invitati all’asilo per conoscersi tra loro, per conoscere il gruppo di lavoro, per ricevere informazioni organizzative e per la presentazione della programmazione didattica che sarà proposta al proprio bambino.Per permettergli di compiere un’esperienza educativa significativa è importante che l’ambientamento/ inserimento avvenga nel rispetto di alcuni criteri:

gradualità dei tempi per permettere al bambino di acquisire consapevolezza delle diverse dinamiche di separazione (andare via, tornare, ritrovare, ritrovarsi);
stabilità, per quanto possibile, nella figura genitoriale che segue il percorso;
prevedibilità delle azioni che si ripetono sempre uguali nell’arco delle giornate, le routine, che offrono al bambino una base di conoscenza della realtà circostante, permettendogli di apprendere ed elaborare il distacco dal genitore;
continuità dell’esperienza educativa, continuità tra servizio e famiglia per meglio organizzare e gestire l’esperienza dei bambini al Nido.
Il gioco è la principale attività del bambino e riveste un ruolo formativo determinante per lo sviluppo della personalità. Esso nasce da un bisogno interiore che lo spinge a muoversi, ad agire, ad operare sulle cose che lo circondano ed ad inventare le cose che vorrebbe possedere. Il gioco è considerato come il modo più naturale di costruire i propri modelli di conoscenza e comportamento; quindi tutte le attività del Nido sono espresse in forma ludica. Le attività che vengono proposte ai bambini sono finalizzate a stimolare nuove capacità e permettono di attivare diversi laboratori:

LAB. DI MANIPOLAZIONE: i bambini hanno la possibilità di scoprire e sperimentare attraverso i loro sensi, usando materiali diversi (didò, pasta di sale, farina bianca o gialla, sale fine o grosso, pasta di vari formati, riso, stoffe di varia consistenza, carta, collage, travasi, giochi con costruzioni di legno, ecc…).

Obiettivi: impastare e manipolare (aiutano a scaricare tensioni e aggressività, forniscono elementi di confronto e di comunicazione) migliorano la coordinazione oculo-manuale, lo sviluppo della motricità fine e le capacità sensoriali, stimolano la creatività e incentivano l’autonomia.

LAB. GRAFICO E PITTORICO: vengono offerti ai piccoli colori a dita, pastelli a cera, spugne e rulli imbevuti di colore, pennarelli, brillantini, gessetti, per il disegno libero o guidato.

Obiettivi:, sviluppare la propria autonomia attraverso la libera scelta tra i diversi strumenti e materiali, riconoscere e denominare i colori, stimolare la creatività e la fantasia.

LAB. DISCORSO LINGUISTICO: presentazione e descrizione degli oggetti, lettura di semplici immagini, racconti di piccole storie e libri cartonati, scoprire i nomi e i versi degli animali, canzoni e filastrocche.

Obiettivi: arricchire il vocabolario, imparare a rispettare il proprio turno e i tempi di silenzio e ascolto, aumentare la capacità di attenzione e memorizzazione.

Inoltre, il contenuto delle storie consente al bambino di identificarsi con i personaggi, di provare emozioni e dare a queste un nome.

LAB. GIOCHI DI RUOLO: in diversi spazi attrezzati (angolo cucina, lettura, delle bambole, dei burattini) i bambini imitando e facendo propri i gesti quotidiani degli adulti, imparano, elaborano, giocano e sperimentano la realtà attraverso le loro esperienze. Questi giochi aiutano ad esternare paure, gelosie, permettendo la simulazione di ruoli e regole.

LAB. DI MUSICA: nel bambino c’è un’innata capacità di comunicare per mezzo del suono, per lui tutto è strumento, batte le mani, i piedi, scuote gli oggetti alla ricerca dei suoni, dai quali trae soddisfazione. L’educazione musicale sarà supportata e sviluppata attraverso attività di ascolto che prevedono la scoperta, la conoscenza e il riconoscimento dei suoni che ci circondano da quelli esterni fino ad arrivare a quelli del corpo. Attraverso l’ascolto si otterrà una maggiore capacità di concentrazione e attenzione. Le attività che verranno proposte saranno canti, filastrocche, giochi di voce ritmici (bum-bum, ta-ta) creare effetti (aereo che vola, automobile).

Obiettivi: educare all’orecchio, alla voce, al senso ritmico, memorizzare canti adatti alla loro età.

Le attività si focalizzeranno sulla routine, sul gioco di scoperta dell’ambiente e di conoscenza con gli adulti e i bambini, che vivranno con loro questa nuova esperienza. Verranno proposte attività semplici attraverso il “Cestino dei tesori”, la manipolazione e la psicomotricità.
Sezione Semi Divezzi
Composizione del gruppo

Il gruppo dei semi divezzi è composto da 8 bambini fra i 12 mesi e 24 mesi. A quest’età, arricchito dalle precedenti esperienze, il bambino è ormai in grado di organizzare le proprie attività di gioco e dare libero corso alla propria creatività. Il bambino tenderà a giocare individualmente e ad usare la propria immaginazione, prima imitando i gesti degli adulti, poi organizzando il proprio “fai da te”. Col passare dei mesi il bambino si avvia a diventare un piccolo “essere indipendente”, pronto ad affermare quotidianamente la propria personalità nel mondo degli adulti. Si formano i piccoli gruppi di gioco e di “lavoro”: il bimbo compie i primi passi verso la socializzazione. Ogni bambino della sezione durante il corso dell’anno avrà a disposizione un quaderno operativo che vuole diventare un caro amico di viaggio del bambino alla conquista del mondo e apre la mente verso conoscenze (colori, corpo, animali), competenze (sfogliare, colorare, dipingere) ed emozioni (vivere di fantasia, superare capricci e paure)

Programmazione

Con il gruppo dei semi divezzi le attività si focalizzeranno sulla routine, sul gioco di scoperta dell’ambiente e di conoscenza con gli adulti e i bambini, che vivranno con loro questa nuova esperienza.

Verranno proposte attività semplici attraverso il “Cestino dei tesori”, la manipolazione e la psicomotricità. Il nido rappresenta una novità e il ruolo delle educatrici è quello di adattare continuamente l’ambiente ai loro bisogni. Si instaura un rapporto affettivo e di comunicazione che con i bambini fatto di sguardi, contatto fisico, rassicurazione.

Routine

Nei momenti di routine (accoglienza, pappa, nanna, cambio) si cura in modo particolare la relazione individualizzata adulto-bambino; il bambino anche in altri momenti, ma soprattutto in questi ha modo di percepire che “quello spazio e quel tempo” è dedicato esclusivamente a lui.

Attività

Le attività strutturate proposte saranno basate sul gioco “euristico” (esplorazione di materiale di recupero: pigne, stoffe, spazzole, pon-pon di lana). Tale materiale sarà predisposto in scatole e rinnovato periodicamente per permettere ai bambini una scelta varia e diversa ogni volta. Attraverso il gioco euristico e l’utilizzo di materiale di recuperare, il bambino ha la possibilità di sviluppare la fantasia, affinare il tatto, la vista e l’udito.

Psicomotricità

Giocheremo con il corpo in un percorso di crescita motoria e fisica, utilizzando una piscina piena di palline colorate e altro materiale morbido, palle, palline, pezzi di stoffa, materassini, cuscini e scatole.
Capacità di orientamento all’interno delle routine del nido.
Acquisizione di un atteggiamento “costruttivo” nei confronti del mondo circostante.
Costruzione di una “memoria” collettiva.
Acquisire di una progressiva consapevolezza del sé e la capacità di esprimersi. simbolicamente attraverso il linguaggio gestuale, verbale e grafico-pittorico.
Arricchimento personale di competenze.
Manipolazione della terra,
Travasi, semina,
Attesa del piccolo bocciolo,
Cura della piantina,
Conoscenza degli animaletti che popolano l’orto.
Obiettivi

Conoscere gli alimenti e gli oggetti necessari alla semina,
Scoprire i mutamenti della terra.
Progetto “Amici degli animali”
Il mondo degli animali è un argomento molto sentito dai bambini. Molti bambini convivono con gli animali domestici che diventano parte della famiglia e per loro come dei fratelli.

E’ importante porre delle regole precise sin dall’inizio del loro rapporto in modo che entrambe le parti possano costruire e vivere la relazione in modo sereno.

La relazione tra animali e bambini è spontanea e naturale in quanto gli animali destano curiosità e diventano centro di interesse per esplorare il mondo e per mettersi a confronto. Il bambino vede l’animale come un essere in movimento che catalizza la sua attenzione e relazionandosi con lui si apre verso il mondo. L’animale diventa per il bambino oggetto di attenzione e attrazione e questo permette un aumento della soglia dell’attenzione e di conseguenza motivo di apprendimento. L’interspecificità permette di identificarsi e diversificarsi con esso in modo che il bambino possa trovare somiglianze e differenze con lui su diversi campi (fisicità, comportamento, movimento…).

In ultimo la relazione con gli animali e alcune attività che si possono svolgere con loro permettono un rilassamento globale, un controllo posturale e del movimento e nello stesso tempo una spinta al movimento stesso quando, per esempio, il bambino inizia a camminare o a muoversi nello spazio. Il solo osservare il comportamento animale pone il bambino ad essere interattivo con l’ambiente che lo circonda e lo spinge all’esplorazione.

Il rapporto con gli animali insegna ai bambini il rispetto dei bisogni e dei tempi dell’altro, lo aiuta ad uscire dal proprio egocentrismo e svolge un forte lavoro sull’ambito emotivo del bambino, insegnandoli l’empatia e il riconoscimento delle emozioni.

Per poter convivere in modo sereno con un animale è necessario mettere in pratica alcune norme di comportamento utili anche con i pari ad esempio: non gridare altrimenti l’animale si può spaventare e così allontanarsi, non picchiare e utilizzare altri metodi per esprimere il proprio disagio, non sottrarre i giochi all’animale con la forza, non tirargli coda, orecchie e pelo, non abbracciarlo forte e non trascinarlo…anche se i nostri amici animali capiscono che quello che hanno vicino è un cucciolo d’uomo della famiglia e non gli faranno mai del male!

Osservare, classificare, studiare, prendersi cura degli animali sono termini che la stessa Montessori ha considerato in relazione al bambino a contatto con la natura e il mondo animale. Così come Steiner che pone lo studio della natura e del mondo animale importante per la formazione dell’individuo.

La relazione con gli animali ha effetti benefici e importanti anche con bambini che presentano delle disabilità o che attraversano un momento difficile in una fase della loro vita. Proviamo a pensare a quando anche noi adulti, siamo malati, tristi o preoccupati; avere accanto a noi un animale ci aiuta a sentirci meglio, è una vera e propria terapia naturale.

Non parlo solo di cani , gatti, conigli e piccoli roditori, ma anche avere in casa un piccolo acquario o degli uccellini permette al bambino di attivarsi. Per esempio, il guardare i pesci che nuotano, ascoltare il canto degli uccellini e osservarne i movimenti, rilassa la persona e aiuta a concentrarsi.

Ed ecco che oggi viene riconosciuto tutto questo grazie alla pet therapy o meglio, Interventi Assistiti con gli Animali ,che vengono applicati in ambito terapeutico ma non solo, anche educativo con attività pensate sull’integrazione, socialità, prevenzione ed educazione all’ambiente con progetti attivati nelle scuole di ogni ordine e grado.

E’ bello vivere insieme al proprio bambino la relazione con gli animali!

La zooantropologia didattica studia il significato dei benefici della relazione con l’animale.

Per questo motivo vengono realizzati progetti specifici mirati a creare una relazione bambino-animale capace di produrre un cambiamento.

Quali sono gli obiettivi della zooantropologia didattica

Costruire una buona predisposizione verso l’animale
Avvicinare i bambini alla natura
Conoscere il modo di percepire, il comportamento e le modalità comunicative e cognitive degli animali.
Favorire il corretto rapporto tra bambino e animale.
Porre le basi della conoscenza della specie.
Responsabilizzare i bambini verso il proprio animale.
Migliorare l’integrazione della classe, la partecipazione all’attività didattica.
I benefici per il bambino

Da un punto di vista educativo si è potuto riscontrare che l’interazione con l’animale presenta specifiche valenze formative:
Aumentare il vocabolario immaginativo
Diminuire la diffidenza verso la diversità
Aumentare la comunicazione
Tranquillizzare e dare sostegno alle “crisi” di passaggio
Aumentare l’autostima
Implementare relazioni empatiche
Accendere la fantasia
Aumentare la curiosità
Aumentare l’entusiasmo
Calmare
Educazione ambientale
Gioco musicale
Inglese giocando
Conoscere gli animali
Pet Therapy
Laboratorio di cucina
Psicomotricità
Progetto Orto Didattico
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